Permesso di lavoro in Svizzera: sviluppatori extra UE 2026

In breve
Se è uno sviluppatore di software di uno Stato extra UE/AELS, Le servono un datore di lavoro svizzero che chieda il permesso per Lei, un diploma e alcuni anni di esperienza (o, in certi casi, un solido percorso professionale al posto del diploma), un salario in linea con quelli del luogo e un posto libero nel contingente. Gli sviluppatori hanno un vantaggio concreto: la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) elenca lo sviluppo di software tra le professioni con forte carenza di personale.
Grazie a quell'elenco, il datore di lavoro può spesso saltare la parte più difficile della pratica: dimostrare di non aver trovato nessun candidato svizzero o europeo. Per il resto, i requisiti restano severi. Qui sotto spieghiamo come funziona la procedura, quanto costa e quanto dura, partendo dalla legge, dall'ordinanza sui contingenti di quest'anno, dalle istruzioni interne della SEM e dalle pagine per i datori di lavoro di quattro Cantoni.
Chi chiede il permesso: Lei o il datore di lavoro?
Il datore di lavoro. La legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI) dice che per un'attività dipendente «il permesso dev'essere chiesto dal datore di lavoro» (art. 11). L'ufficio del lavoro di Zurigo è ancora più esplicito: le sue spiegazioni per i datori di lavoro (in tedesco) precisano che una domanda presentata dal lavoratore non viene nemmeno esaminata.
Non può quindi occuparsi del permesso prima di avere un'offerta. L'ordine è: offerta, poi contratto, poi domanda. Il contratto dev'essere firmato da entrambe le parti e deve dire che è valido solo se le autorità rilasciano il permesso, come spiega la Segreteria di Stato della migrazione (SEM). Il datore di lavoro presenta la domanda nel Cantone in cui Lei lavorerà. Un'azienda con sede all'estero ha bisogno di un rappresentante in Svizzera che presenti la domanda al suo posto, come indica la pagina di Zurigo sulla domanda (in tedesco).
Quello che dipende da Lei è la qualità della pratica. Il Cantone la verifica rispetto a cinque condizioni fissate negli articoli da 18 a 24 LStrI: l'assunzione dev'essere nell'interesse dell'economia svizzera, i candidati svizzeri e dell'UE/AELS hanno la precedenza, il salario deve corrispondere a quelli usuali, Lei dev'essere qualificato e deve disporre di un'abitazione adeguata. Per uno sviluppatore le due da tenere d'occhio sono la priorità e le qualifiche, e sulla priorità parte in vantaggio.
La priorità: perché per gli sviluppatori è più facile
Sulla carta la regola è dura. Lei può essere assunto solo se «non è possibile reperire un lavoratore indigeno o un cittadino di uno Stato con cui è stato concluso un accordo di libera circolazione delle persone che corrisponda al profilo richiesto» (art. 21 LStrI). Per indigeni la legge intende i cittadini svizzeri e chi vive già in Svizzera con il diritto di lavorare. In pratica il datore di lavoro lo dimostra con inserzioni datate, l'annuncio del posto all'ufficio regionale di collocamento (URC) e su EURES, e un elenco dei candidati con il motivo di ogni rifiuto. È ciò che Zurigo chiede nel caso normale.
Per gli sviluppatori, però, il caso normale spesso non vale. Le istruzioni della SEM sul soggiorno con attività lucrativa, il manuale che i Cantoni seguono (cifra 4.3.2.2.1, nella versione aggiornata al 30 giugno 2026), elencano le professioni con una forte carenza strutturale di personale qualificato. Per queste le autorità possono partire dal presupposto che il potenziale interno sia esaurito e rinunciare a chiedere la prova degli sforzi di ricerca. Nell'elenco figurano:
specialisti nella tecnologia dell'informazione e della comunicazione (ingegneri in informatica, analisti di sistema, sviluppatori di software, programmatori di applicazioni, specialisti in banche dati e in reti informatiche)
Il datore di lavoro assolve l'onere della prova rendendo plausibile che il posto rientri in una di queste professioni. Le spiegazioni di Zurigo vanno nella stessa direzione: nelle professioni con carenza di personale si può rinunciare agli annunci e agli elenchi dei candidati, ma il datore di lavoro deve motivare la carenza, e un calo passeggero del mercato non basta.
Ci sono due limiti. Un Cantone può comunque chiedere prove se ne vede il motivo, per esempio la situazione del proprio mercato del lavoro. E alcuni Cantoni chiedono comunque determinati adempimenti: la pagina per i datori di lavoro di Ginevra (in francese) si aspetta che il posto vacante sia stato annunciato all'ufficio cantonale dell'impiego, qualunque sia il tasso di disoccupazione nel settore. Chieda presto al futuro datore di lavoro se intende far valere la carenza o documentare una ricerca, perché una ricerca significa che il posto va pubblicato prima di poter presentare la pratica.
Chi è considerato qualificato e la via senza diploma
I permessi di lavoro vanno solo a «quadri, specialisti e altri lavoratori qualificati» (art. 23 LStrI). La SEM lo intende come un diploma universitario o di scuola universitaria professionale più alcuni anni di esperienza. La scheda informativa del Consiglio federale sull'utilizzo dei contingenti mostra quanto rigorosamente venga applicato: negli anni prima del 2023, circa l'87 per cento di tutti i cittadini di Stati terzi ammessi per lavorare aveva almeno un diploma di livello terziario.
Il diploma non è l'unica strada. La legge ammette anche «persone con conoscenze o attitudini professionali specifiche, sempreché ne sia dimostrato il bisogno» (art. 23 cpv. 3 lett. c), e le istruzioni della SEM (cifra 4.3.5.1) lo applicano alle professioni con carenza di personale. Il minimo è un diploma di formazione professionale oppure un'esperienza pluriennale, di norma almeno cinque anni, documentata. Gli esempi che le istruzioni danno per questa via sono professioni tecniche e specializzate delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, come gli specialisti in banche dati e reti: uno sviluppatore autodidatta con un buon curriculum ha quindi buoni argomenti, non una strada sicura. Si aspetti un esame più attento: questi casi passano ancora alla SEM per l'approvazione federale secondo l'ordinanza del DFGP concernente l'approvazione (OA-DFGP, art. 1).
Per un permesso B conta più del curriculum. Le autorità valutano anche «la capacità di adattamento professionale e sociale, le conoscenze linguistiche e l'età» come indizi di un'integrazione durevole (art. 23 cpv. 2). La legge non fissa né un limite d'età né un livello linguistico per un primo permesso, e le istruzioni della SEM (cifra 4.3.5.5) dicono che per specialisti molto qualificati in un contesto internazionale può bastare un buon inglese. Contano anche i diplomi: Zurigo vuole documenti in tedesco o in inglese, con traduzioni autenticate dove servono.
Se ha studiato in Svizzera
Un diploma di una scuola universitaria svizzera cambia le cose. Dopo la fine degli studi Lei può restare sei mesi per cercare lavoro, e può essere assunto senza l'esame della priorità se la Sua attività riveste un «elevato interesse scientifico o economico» (art. 21 cpv. 3 LStrI). Le istruzioni della SEM (cifra 4.4.6) citano le start-up accanto alle grandi imprese e alle PMI tra i datori di lavoro che possono servirsene, e precisano che il Cantone decide questi casi senza passarli alla SEM. Il lavoro deve però corrispondere al Suo diploma: un impiego amministrativo generico non basta.
Salario: nessun minimo fisso, ma un controllo reale
Per il permesso di lavoro in Svizzera non esiste un salario minimo fisso. Devono invece essere osservate «le condizioni di lavoro e di salario usuali nella località, nella professione e nel settore» (art. 22 LStrI). L'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA, art. 22) dice al Cantone con che cosa confrontare: le prescrizioni legali, i contratti collettivi e normali di lavoro, i salari per un lavoro analogo nella stessa azienda e nello stesso ramo, e le statistiche salariali.
Le istruzioni della SEM (cifra 4.3.4) lo rendono concreto. Poiché i salari minimi dei contratti collettivi sono spesso inferiori a quelli realmente pagati, il Cantone tiene conto anche delle statistiche salariali attuali, i cui salari medi «vanno considerati di regola come salari minimi in contesto urbano». Tra gli strumenti citati ci sono Salarium dell'Ufficio federale di statistica, il calcolatore nazionale dei salari della SECO, il calcolatore salariale dell'Unione sindacale svizzera e l'inchiesta salariale di Swiss ICT. Basilea Città rimanda i datori di lavoro a Salarium, Vaud al calcolatore della SECO. Un'offerta molto al di sotto del salario usuale per il Suo ruolo a Zurigo o a Ginevra può quindi affossare una pratica altrimenti buona.
Due dettagli delle istruzioni aiutano chi viene assunto da una start-up. Contano solo le componenti del salario a cui Lei ha diritto per contratto, ma le partecipazioni previste da un piano per i dipendenti possono essere computate se lo stipendio in denaro copre il costo della vita. Il Cantone controlla inoltre che le assicurazioni sociali siano pagate e che Lei abbia una copertura malattia e infortuni. Ginevra aggiunge una regola propria: il posto dev'essere a tempo pieno.
Anche una pratica perfetta ha bisogno di un'ultima cosa, un posto libero nel contingente.
Come sono ripartiti i contingenti tra i Cantoni
Per il 2026 il Consiglio federale ha lasciato invariati i contingenti per i lavoratori extra UE/AELS, come dice il suo comunicato del 19 novembre 2025: 4’500 permessi B e 4’000 permessi L per tutta la Svizzera. Quello che quasi tutte le guide non dicono è a chi spettano. L'allegato 2 dell'ordinanza assegna ai Cantoni solo 1’250 dei 4’500 permessi B. Gli altri 3’250 restano in una riserva federale.

Zurigo dispone di 249 permessi B per tutto l'anno, per tutti i datori di lavoro del Cantone. La sua quota di permessi L è di 399. Quando a un Cantone non bastano, chiede alla SEM unità supplementari dalla riserva federale con una richiesta motivata e un rapporto su come ha usato la propria quota, secondo le istruzioni della SEM (cifra 4.2.1). La decisione preliminare sul mercato del lavoro la prende allora la SEM stessa (art. 40 cpv. 3 LStrI). La riserva è pensata soprattutto per casi come grandi trasferimenti di aziende, la ricerca, il trasferimento di quadri e di know-how e grandi progetti d'importanza nazionale.
Vuol dire che il contingente La bloccherà? Di solito no. Il Consiglio federale ha riferito che a fine 2024 era stato utilizzato il 74 per cento dei contingenti per Stati terzi, e a fine settembre 2025 circa il 52 per cento. La sua scheda informativa mostra anche da dove viene la domanda: nel 2023 i servizi di informazione e di comunicazione erano in testa ai settori con la domanda più forte di personale qualificato da Stati terzi. Il contingente è un tetto; a decidere la maggior parte delle pratiche sono le condizioni descritte sopra. La stessa scheda dice che di norma la SEM attribuisce le unità supplementari richieste da un Cantone nel giro di pochi giorni. Le cifre del 2026 sono state fissate a novembre 2025, e quelle del 2027 non erano ancora note quando abbiamo scritto questo articolo. Le verifichi quando il Consiglio federale avrà deciso, perché ogni anno di contingentamento inizia il 1° gennaio.
Due note a margine. I cittadini del Regno Unito hanno un contingente separato, nel 2026 di 2’100 permessi B e 1’400 permessi L. E un'attività di al massimo quattro mesi nell'arco di dodici mesi non rientra nei contingenti (art. 19 cpv. 4 OASA), ma la priorità e le altre condizioni valgono comunque.
Permesso L o B: che cosa permette ciascuno
È la durata del contratto a decidere il tipo di permesso. Il permesso L copre soggiorni di un anno al massimo (art. 32 LStrI). La pagina per i datori di lavoro di Vaud (in francese) descrive la prassi del Cantone: il permesso L vale per la durata del contratto, al massimo 364 giorni, e può essere rinnovato una volta. Il permesso B è per soggiorni di oltre un anno; Vaud lo rilascia per contratti a tempo indeterminato o a tempo determinato di oltre 24 mesi, e per i cittadini extra UE/AELS va rinnovato ogni anno.
La differenza si sente soprattutto quando vuole cambiare lavoro. Con un permesso L il cambiamento d'impiego può essere autorizzato solo «se sussistono motivi gravi» e le condizioni vengono riesaminate (art. 38 cpv. 1). Con un permesso B, invece, Lei «non necessita di un'autorizzazione per cambiare impiego» (art. 38 cpv. 2) e può trasferirsi in un altro Cantone, purché non sia disoccupato (art. 37). Dopo dieci anni in Svizzera, di cui gli ultimi cinque senza interruzioni con un permesso B, può ottenere il permesso di domicilio C; già dopo cinque anni se è integrato e sa comunicare bene nella lingua nazionale del luogo (art. 34).
La SEM approva ancora ogni permesso?
No, ed è qui che molte guide non sono aggiornate. La pagina della SEM sulla procedura, modificata l'ultima volta nel 2020, descrive ancora una procedura in cui ogni caso passa dal Cantone alla SEM per l'approvazione finale. Dal 1° febbraio 2023, però, la procedura a due livelli vale solo per determinate categorie di persone e professioni, come dice la scheda informativa del Consiglio federale. L'elenco attuale dell'ordinanza sull'approvazione (art. 1 OA-DFGP) cita, tra gli altri, l'attività indipendente e le persone ammesse per conoscenze specifiche senza il diploma richiesto di solito. L'assunzione normale di uno sviluppatore qualificato non ne fa parte.
La SEM decide comunque quando un permesso viene dalla riserva federale, e con una quota propria di 249 permessi a Zurigo può succedere. La pagina dell'Ufficio della migrazione di Zurigo (in tedesco) mostra ancora un passaggio di approvazione da parte della SEM. Dipende quindi dal Cantone e dal caso; il Suo datore di lavoro può chiedere all'ufficio del lavoro quale regola si applica.

Quanto tempo ci vuole, Cantone per Cantone
I Cantoni che pubblicano i tempi indicano da uno a due mesi da una pratica completa alla decisione, più il visto se Le serve. Misurano però cose diverse.
Zurigo
Zurigo non pubblica tempi di trattamento. Le domande si presentano online tramite ZHservices o easyGov, dove si può seguire lo stato della pratica. La tassa per un primo permesso approvato nell'ambito del contingente è di 400 franchi, e anche un rifiuto costa 400 franchi, con un supplemento fino al 50 per cento per i casi complessi.
Vaud
Vaud dà le cifre più chiare. Una pratica completa richiede in media circa quattro settimane fino alla decisione cantonale, e circa dieci giorni in più se serve l'approvazione federale. Il visto d'entrata va chiesto all'ambasciata svizzera da due a tre mesi prima dell'inizio previsto, in parallelo alla domanda del datore di lavoro. Le tasse sono di 400 franchi per un permesso B e di 200 franchi per un permesso L.
Ginevra
Ginevra chiede ai datori di lavoro di presentare la domanda circa sei-otto settimane prima del Suo arrivo. La pratica va prima all'Ufficio cantonale della popolazione e delle migrazioni (OCPM) e poi all'ispettorato del lavoro (OCIRT), che può chiedere il parere di una commissione tripartita.

La tabella dell'OCPM indica le stesse sei-otto settimane per i cittadini UE e per quelli extraeuropei, solo a titolo indicativo: alcuni casi richiedono più tempo.
Basilea Città
La pagina dell'ufficio dell'economia e del lavoro di Basilea Città (in tedesco) non indica né tempi né tasse per le assunzioni da Stati terzi. Rimanda però i datori di lavoro a Salarium per verificare il salario atteso, e questo Le indica con che cosa l'ufficio confronterà la Sua offerta.
Una volta rilasciato il permesso ed entrato in Svizzera, si annunci al Comune prima di iniziare a lavorare, come prescrive l'art. 12 LStrI. A Zurigo il Comune La manda poi all'Ufficio della migrazione per i dati biometrici, e la carta arriva per posta.
Se ha un passaporto UE o AELS
Quasi nulla di quanto detto sopra La riguarda. Con l'accordo sulla libera circolazione non ci sono né contingenti, né esame della priorità, né controllo delle qualifiche. Le domande frequenti della SEM per i cittadini UE/AELS riassumono l'essenziale.
| Sviluppatore UE/AELS | Sviluppatore extra UE/AELS | |
|---|---|---|
| Contingente | Nessuno | 4’500 B e 4’000 L per tutta la Svizzera |
| Esame della priorità e delle qualifiche | No | Sì |
| Permesso di lunga durata | B, valido cinque anni | B, rinnovato ogni anno (Vaud) |
| Impiego fino a 3 mesi all'anno | Solo notifica, nessun permesso | Permesso necessario |
Deve annunciarsi entro 14 giorni dall'arrivo e prima di iniziare a lavorare, con una conferma scritta dell'assunzione. Un contratto fino a 364 giorni dà un permesso L UE/AELS, uno di un anno o più un permesso B valido cinque anni. Può anche restare almeno sei mesi per cercare lavoro, con un permesso per la ricerca d'impiego rilasciato dall'ufficio cantonale della migrazione. Anche i cittadini croati godono ormai della piena libera circolazione: a gennaio 2026 il Consiglio federale ha confermato che le soglie per reintrodurre i contingenti nei loro confronti non sono state raggiunte.
Che cosa fare quando ha ricevuto un'offerta
Prima di dare le dimissioni, faccia tre domande al datore di lavoro: in quale Cantone presenterà la pratica, se ha già assunto qualcuno da uno Stato extra UE/AELS e se intende far valere la carenza di sviluppatori di software o documentare una ricerca. Un'azienda che l'ha già fatto conosce il proprio ufficio del lavoro e i documenti da preparare; chi lo fa per la prima volta potrebbe aver bisogno di avere sottomano l'elenco delle professioni con carenza di personale delle istruzioni della SEM.
Nel frattempo prepari la Sua parte della pratica. Raccolga i diplomi, le referenze e un curriculum che mostri gli anni e le tecnologie, con traduzioni autenticate in tedesco o in inglese se gli originali sono in un'altra lingua. Verifichi se Le serve un visto e prenoti presto l'appuntamento all'ambasciata. Se l'offerta è al di sotto di ciò che Salarium o l'inchiesta di Swiss ICT indicano per il Suo ruolo e la Sua città, lo faccia presente subito, perché il Cantone lo rileverà.
Se sta ancora cercando, cominci dalle offerte attuali nella nostra bacheca di ingegneria del software a Zurigo.
Domande frequenti
- Posso entrare in Svizzera come turista e cercare lavoro come sviluppatore?
- Può cercare, ma non può iniziare a lavorare, e di regola il permesso non viene deciso mentre Lei aspetta in Svizzera. La legge prevede che chi è entrato per un soggiorno breve e poi chiede un soggiorno più lungo attenda la decisione all'estero. Il Cantone può lasciarLa restare durante la procedura solo se le condizioni sono chiaramente adempiute.
- Il mio coniuge può lavorare in Svizzera se ho il permesso B?
- Sì. Secondo la legge sugli stranieri e la loro integrazione, il coniuge e i figli di un titolare del permesso B arrivati con il ricongiungimento familiare possono lavorare come dipendenti o indipendenti in tutta la Svizzera, senza un proprio esame del mercato del lavoro. Il ricongiungimento ha però le sue condizioni: occorre vivere insieme, disporre di un'abitazione adeguata e non dipendere dall'aiuto sociale, e il coniuge deve saper comunicare nella lingua del luogo oppure essere iscritto a un corso di lingua.
- Serve sapere il tedesco o il francese per il permesso di lavoro in Svizzera?
- Non per l'ammissione al lavoro in sé. Zurigo accetta i documenti della domanda in tedesco o in inglese, e la legge non fissa un livello linguistico per un primo permesso di lavoro. Le conoscenze linguistiche contano quando le autorità valutano le prospettive d'integrazione durevole per un permesso B, ma le istruzioni della SEM dicono che per gli specialisti in un contesto internazionale può bastare un buon inglese. La lingua del luogo pesa di più in seguito, per il permesso C.
- Una start-up può pagarmi in parte con azioni?
- In parte. Le istruzioni della SEM permettono di computare nel controllo del salario le partecipazioni dei dipendenti previste da un piano di partecipazione. Lo stipendio in denaro deve però coprire il costo della vita, e le partecipazioni devono restare in un rapporto adeguato con lo stipendio di base.